È un po’ di tempo che non pubblico qualcosa e di argomenti potenzialmente affrontabili ce ne sono stati anche parecchi, ma purtroppo il tempo a disposizione è sempre quello che è e fino a quando le giornate saranno da 24 ore non è che si possano fare miracoli. Approfitto di qualche minuto di “pausa”, in una giornata relativamente tranquilla, per fare un piccolo resoconto sulla situazione attuale: vado in ospedale, studio, mi alleno e gioco a beach volley, scrivo qualcosa per DDay.it, mangio e dormo. Le vacanze natalizie (molto “concentrate”) si sono svolte prevalentemente tra treni e macchina facendo spola tra Chieti, Livorno, Jelsi e Torremaggiore, ma siamo sopravvissuti anche a questo.

Il 2018 è iniziato come è finito il 2017: Trump gioca a chi ce l’ha più grosso con l’amico coreano (ovviamente si parla del bottone nucleare sulla scrivania), Salvini promette sprangate per tutti, Di Maio è il candidato premier peggiore che potesse capitare al M5S, Berlusconi sembra più giovane di me ma dovrebbe farsene una ragione, Renzi fa sempre lo sbruffone e il Papa continua a pregare per lo ius soli di cui l’attuale esecutivo si è tanto riempito la bocca ma che poi ha fatto “svanire” nel nulla (sono stati dei fenomeni, roba d’alta scuola). A marzo si voterà e anche stavolta non vincerà nessuno; siamo e resteremo sempre un Paese incorreggibile e pagheremo i “vizi” della politica ancora per molto tempo.

L’Inter si è presa la solita pausa natalizia, IT ha fatto sfracelli al cinema (700 milioni di dollari al botteghino) e ora ricomincerà a farli anche l’IT (Isaiah Thomas) della NBA (Gallinari invece è sempre rotto), la gente si lamenta del centesimo dei sacchetti al supermercato (scordandosi tutte le altre tasse che paga durante l’anno), i bitcoin sono arrivati a cifre mostruose (ma continuo a pensare che prima o poi succederà un macello anche perché la rete non è all’altezza), tutti i computer del mondo sono a rischio per Meltdown e Spectre e il principe “sfigato” d’Inghilterra (nel senso che per diventare Re dovrebbero morire in un sol colpo la nonna, il padre, il fratello maggiore e rispettivi figli) si sposerà presto.

Il 2017 è stato un anno tutto sommato positivo (con il 17/7/17 come punto più alto) e il 2018 dovrà essere ancora meglio: l’obiettivo è fissato ma ci vorrà impegno, determinazione, tanto studio e molta fortuna per arrivare a fare ciò che voglio. Ma dopo anni di battaglie siamo pronti a tutto, no?