Lo ammetto, ho sempre avuto una certa simpatia per Salvini. Non per le sue idee politiche, ma per come si è sempre “approcciato” con i suoi colleghi e con il popolo. È sicuramente un personaggio politico che ha il suo “fascino” (una sorta di Putin dei poveri) e che riuscirà a portarsi a casa un sacco di voti, ma non credo proprio che un tipo del genere potrà mai avere le forze (o il cul…la fortuna) di finire una legislatura. Uno che in campagna elettorale dice di voler abolire l’obbligo vaccinale non dovrebbe nemmeno avvicinarsi al Parlamento.

Non c’è destra o sinistra che tenga: con queste cose non si scherza ed è alquanto grave che un politico, chiunque esso sia, voglia raccattare dei voti – perché di questo si tratta – in quella parte della popolazione che fondamentalmente “ignora” l’importanza dei vaccini e si batte per una libertà che ha ben poco senso di esistere (esistono ben altre libertà che andrebbero tutelate). Mi rifiuto di pensare che un “personaggio” che si dice pronto a guidare l’Italia possa anche solo immaginare certe cose; sono certo che Salvini sia tutt’altro che stupido e, come spesso gli capita, non abbia contato fino a tre prima di parlare (anzi, twittare).

“Vaccini sì, obbligo no.” Ma che diavolo significa??

Da tempo i politici amano litigare sulle parole “obbligo” e “raccomandazione” e una delle poche cose che gli stessi politici hanno bene in testa è che obbligare un italiano a fare una cosa è l’unico modo per fargliela fare. Ma siccome si è seduti difronte (o poco di lato) alla Camera o al Senato, è sacrosanto farsi la guerra su tutti i fronti; e a pagare è sempre chi avrebbe davvero bisogno di un Governo in grado di fare il suo lavoro e di non giocare con la salute pubblica.

L’obbligo vaccinale ha il suo perché e oggi è l’unico modo in cui si può cercare di affrontare al meglio alcune situazioni, ordinarie e soprattutto straordinarie che siano. Nell’era degli smartphone e di internet “raccomandare” a qualcuno di fare qualcosa di cui già non è convinto è solo controproducente; in tema vaccini si è sempre discusso tantissimo su quelle “raccomandate” ma quando è troppo è troppo: ogni giorno basta aprire Facebook per vedere a che punto siamo arrivati.

Ho sempre cercato di stare fuori dai discorsi sui vaccini, ma qualche volta è davvero impossibile; ma che vi frega se le aziende farmaceutiche diventeranno sempre più ricche grazie all’Italia? Basta così. Ho anche scritto di più di quello che volevo. Almeno spero di averlo fatto meglio di Salvini.

P.S. povera Italia!